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COMBATTIMENTO IN PIEDI

Nel Kombat Silat esiste anche un vasto repertorio tecnico nel campo del combattimento a mano nuda in piedi, che copre sia lo scontro tra opponenti disarmAntonio-0182ati, sia la difesa disarmata da attacco armato, rendendolo un sistema di combattimento e difesa tra i più completi nell’ambito delle arti marziali.

Principalmente si studiano le tecniche del “Panantukan” che riguarda l’arte di colpire e difendersi utilizzando gli arti superiori: pugni, colpi di gomito, di avambraccio o con la mano aperta sono l’arsenale di tecniche utilizzate in quella che in occidente è chiamata anche “Boxe filippina”.Antonio-0187

PRIMO ASPETTO: Nel nostro sistema, oltre ai colpi, sono ovviamente previste anche tutte le tecniche “difensive”, quali le “parate” (composte da “deviazioni”, “blocchi”, “opposizioni” e “assorbimenti”) e le posture del corpo e delle braccia atte a consentire un attacco rimanendo protetti da eventuali reazioni dell’avversario.

Anche a mano nuda vengono utilizzati movimenti ed approcci tattici derivati dalle tecniche studiate con l’impiego delle armi come, ad esempio, il movimento “sinawalli” (che deriva dall’utilizzo di due armi di uguale lunghezza, una per mano) o il “gunting” (che prevede, in fase difensiva, la distruzione dell’arto avversario, armato o meno, che sta portando l’attacco), nonché gli “spostamenti sul triangolo”.

SECONDO ASPETTO: gli arti inferiori contemplando l’uso di calci e colpi di ginocchio. Anche in questo caso, si studiano gli utilizzi degli arti sia per l’attacco che per la difesa, applicando anche qui il concetto di gunting.

I calci previsti nei sistemi di Difesa Personale possono essere di qualunque tipo, per quanto siano quasi sempre preferiti i calci “bassi”: calci Antonio-0204portati ad un’altezza superiore all’inguine, dai filippini/indonesiani sono considerati pericolosi per chi li effettua, in quanto si prestano a pronte e decisive reazioni da parte dell’avversario, quali una presa della gamba calciante con conseguente sbilanciamento e proiezione,

oppure un contro-calcio che colpisce una qualsiasi delle numerose zone lasciate esposte nel calciare (gamba d’appoggio, inguine o la stessa gamba calciante secondo gli schemi previsti applicando il “gunting”) o, peggio ancora, la ferita (anche grave) della gamba calciante se l’avversario è armato di arma da taglio o da “botta”:

certamente non si vedranno mai combattenti che praticano arti marziali filippine/indonesiane cercare di “disarmare” un attaccante armato di coltello o di “machete” con un calcio alla mano armata.

TERZO ASPETTO: è la “lotta”, ovvero le tecniche di “controllo”, di “sbilanciamento”, di “proiezione” e soprattutto le “leve”, le quali rivestono una particolare importanza nel Kombat Silat per il loro utilizzo anche nelle tecniche di disarmo. Nel nostro Sistema si privilegiano esercizi in coppia che sviluppano la “sensibilità” e che sono la variante a mano nuda dei rispettivi esercizi eseguiti anche a mano armata.